venerdì 8 luglio 2016

Il nuovo codice dei contratti "Il blocca Italia" ovvero quando sbagliare è umano, perseverare è diabolico, esagerare è apocalittico

di Augusto Scatolini

Quando a fianco di una legge qualsiasi si legge ss.mm.ii. significa che quella legge ha subito continue e ripetute successive modificazioni integrative.

L'ss.mm.ii. è mutuato direttamente dal principio mai scritto e mai dichiarato apertamente ma vigente nella normativa tributaria secondo il quale la norma tributaria (vedi i tributi locali) deve essere continuamente e costantemente modificata ingarbugliandola a tal punto che nessuno ci deve capire più niente. Questo perché, secondo questa tesi, se la norma fosse chiara sarebbe più facile evadere le tasse.


L'ss.mm.ii. è però anche un modo surrettizio per aumentare il PIL di qualche punto perché quando la norma non si capisce si instaurano contenziosi e con i contenziosi ci campano pletore di avvocati, tributaristi, commercialisti, giudici, cancellieri, esperti, consulenti, formatori. E tutti questa massa di operatori oltre a dover essere pagata, compra computer, stampanti, toner, carta, programmi, aggiornamenti, PEC, firme digitali, marche da bollo, praticamente aumentano il PIL.

Fino a qui siamo nell'umano e nel diabolico.

Con il nuovo codice degli appalti, il DLgs. 50/16, siamo arrivati all'apocalisse perché non hanno applicato il metodo ss.mm.ii. ma hanno adottato una strategia nuova dalle ripercussioni imprevedibili.

Invece di prendere il vecchio codice degli appalti, il DLgs. 163/2006, e modificarlo, emendarlo, e aggiornarlo con il metodo ss.mm.ii. lo hanno semplicemente abrogato e ne hanno scritto uno nuovo con il risultato pratico che in Italia le gare pubbliche si sono ridotte del 60%. Il blocca Italia.

Il vecchio codice era composto da 274 articoli (tra i quali diversi bis e ter).
73 di questi articoli sono stati semplicemente cancellati.
291 articoli sono stati mantenuti, modificati, fusi, ma, qui c'è il genio, gli hanno cambiato di numero per cui, ad esempio, l'art. 2 è diventato l'art. 30, l'art. 6 è diventato l'art. 213. Veramente geniale.
nel nuovo codice poi ci sono ben 47 articoli nuovi non riconducibili a nessuno del vecchio codice,

Ora, se escludiamo una piccolissima cerchia di funzionari illuminati capaci di scrivere ex-novo un capitolato, un disciplinare e un bando di gara, tutti gli altri, quando devono fare una gara, si mettono su Google, cercano dei bandi già fatti (dagli illuminati) e copiando un pò da uno e in pò da un altro riescono a costruire il proprio bando di gara personalizzato.

Il problema è che, ora, non esistono sulla rete bandi di gara basati sul nuovo codice, anche gli illuminati hanno bisogno di tempo, hanno le ferie e tengono famiglia.

Allora si può pensare di trovare dei bandi basati sul vecchio codice e, perlomeno, adattarlo trovando le corrispondenze tra i vecchi articoli  e i nuovi. Peccato che la struttura del nuovo codice non corrisponde minimamente con la struttura del vecchio codice.

La buona notizia è che posso mettere in download un file XLS composto da due fogli:
uno con la corrispondenza (dove c'è) tra il nuovo e il vecchio
uno con la corrispondenza (dove c'è) tra il vecchio e il nuovo



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