domenica 30 aprile 2017

L’insostenibilità del debito è matematicamente certa….

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….ma non gli frega nien­te a nes­su­no. Pa­doan : “i mer­ca­ti non hanno nes­sun dub­bio sulla so­ste­ni­bi­li­tà del no­stro de­bi­to”. Ba­na­le….ma po­te­va forse dire altro? In ve­ri­tà i mer­ca­ti hanno forti dubbi sulla so­ste­ni­bi­li­tà del de­bi­to ita­lia­no, basta guar­da­re il FTSE MIB ri­spet­to alle altre borse. Per­ché il mer­ca­to dei Bond, es­sen­do com­ple­ta­men­te di­stor­to dalla BCE , ora non conta nulla.
Negli ul­ti­mi tre mesi il no­stro de­bi­to pub­bli­co è au­men­ta­to di circa 32 mi­liar­di (12 per la ten­den­za + 20 per il sal­va­tag­gio di Mps e altre varie ed even­tua­li), circa 350 € per abi­tan­te : bru­cia re­cord come il Dow Jones. Ma ormai siamo abi­tua­ti a con­vi­ve­re con il de­bi­to, la fac­cia­mo da sem­pre, tutti. Se un Go­ver­no ti mette 80 euro al mese in busta paga, non ti chie­di da dove ven­go­no. Non ti chie­di se un gior­no do­vrai re­sti­tuir­li, e non ti chie­di quali con­se­guen­ze pos­sa­no avere sui tuoi di­scen­den­ti.

Debito vs Pil - Italia dal 1861
De­bi­to vs Pil – Ita­lia dal 1861
Il de­bi­to pub­bli­co, sono le tasse che pa­ghia­mo, sono i ri­spar­mi che non ab­bia­mo, de­bi­to è la cor­ru­zio­ne, de­bi­to è di­soc­cu­pa­zio­ne, debito è man­can­za di un fu­tu­ro.
Guar­dia­mo il gra­fi­co pre­ce­den­te. Gli eco­no­mi­sti, di­co­no che l’u­ni­ca linea che conta dav­ve­ro, è quel­la verde : il rap­por­to De­bi­to/Pil. Cosa si­gni­fi­ca? Si­gni­fi­ca che se i soldi presi in pre­sti­to (de­bi­to) ven­go­no in­ve­sti­ti in ma­nie­ra pro­fit­te­vo­le, ge­ne­ra­no un red­di­to che ci con­sen­te di re­sti­tui­re age­vol­men­te il no­stro de­bi­to. Quel­lo che non si dice, è che per­ché la gente possa ono­ra­re i pro­prio de­bi­ti, è ne­ces­sa­rio che ci sia altra gente a sua volta con­trag­ga altri de­bi­ti. Un mec­ca­ni­smo per­ver­so che rende tutto il mondo in­trin­se­ca­men­te in­sol­ven­te. Con due no­zio­ni di eco­no­mo­ia e sta­ti­sti­ca, po­te­te ben im­ma­gi­na­re come an­dran­no quel­le linee nel gra­fi­co.
De­bi­to e cre­sci­ta eco­no­mi­ca sono due va­ria­bi­li che si auto – ali­men­ta­no : in al­cu­ne fasi que­sta cosa può es­se­re so­ste­ni­bi­le (di­mi­nu­zio­ne del rap­por­to De­bi­to Pil) e in altre no ( crisi eco­no­mi­che e bolle fi­nan­zia­rie). Ma è chia­ro che più vai avan­ti, più si ac­cor­cia­no i cicli di so­ste­ni­bi­li­tà ap­pa­ren­te.
Pren­dia­mo gli ul­ti­mi 70 anni. Il gra­fi­co del no­stro de­bi­to di­ven­ta così :
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Ad ec­ce­zio­ne del pe­rio­do 1990-2007, nel corso del quale ab­bia­mo pro­dot­to più di quan­to ab­bia­mo speso, per il resto dal do­po­guer­ra ad oggi, dob­bia­mo con­clu­de­re che ab­bia­mo solo sper­pe­ra­to soldi. Ab­bia­mo sem­pre speso più di quan­to gua­da­gna­va­mo.
Ma non siamo i soli. Siamo tra quel­li che spen­do­no peg­gio il De­bi­to, forse, ma la que­stio­ne è glo­ba­le.
debtscoring
Que­sta è la clas­si­fi­ca dei paesi più in­de­bi­ta­ti del mondo. L’Eu­ro­pa è messa piut­to­sto male. Per­ché quan­do si è in­de­bi­ta­ti, non si pos­so­no fare ma­no­vre fi­sca­li. Che si­gni­fi­ca? Si­gni­fi­ca che se fai come ha fatto Renzi, che ha di­stri­bui­to in­cen­ti­vi a piog­gia, si crea solo un ba­na­lis­si­mo ef­fet­to tem­po­ra­neo e fa­sul­lo: i soldi ven­go­no spesi, in­cre­men­ta­no la do­man­da, e il Pil cre­sce di un po­chi­no. Basta. Poi tutto torna come prima, solo con più de­bi­ti.

Il pro­ble­ma è glo­ba­le : non sem­bra esi­ste­re cre­sci­ta senza de­bi­to.

E se il de­bi­to non ali­men­ta più l’e­co­no­mia reale? Per­ché ad esem­pio la curva de­mo­gra­fi­ca glo­ba­le ini­zia a scen­de­re? Al­lo­ra ali­men­ta le bolle spe­cu­la­ti­ve, che quan­do scop­pia­no por­ta­to il mondo sem­pre più in­die­tro. Ecco per­ché Trump, oggi è pro­prio quel­lo che non ci ser­vi­va! E lo ve­dran­no tutti.
Ma il mondo è tutto così? No…ecco ad esem­pio dei mo­del­li po­si­ti­vi :
svezia
la Sve­zia o la Da­ni­mar­ca, ma ce ne sono molti altri. Non è vero che bi­so­gna per forza in­de­bi­tar­si per star bene. E non serve più il pe­tro­lio per fare muo­ve­re le no­stre eco­no­mie. Ma il pro­ble­ma è che le più gran­di eco­no­mie mon­dia­li, fanno il con­tra­rio, e Trump sem­bra pro­prio ar­ri­va­to al mo­men­to giu­sto per spia­na­re la stra­da alla pros­si­ma crisi, lo ve­de­te che suc­ce­de al mer­ca­to, nes­su­no ri­flet­te, tutti tra­sci­na­no tutti.
Non ci sa­ran­no mai ab­ba­stan­za soldi, né mai ab­ba­stan­za cre­sci­ta…per estin­gue­re i de­bi­ti.

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