venerdì 24 novembre 2017

Classe dirigente. Leopolda, boom di incassi per la fondazione Open di Renzi. Mentre il Pd perde donatori.

Da quando l'ex sindaco di Firenze è diventato segretario, le elargizioni private ricevute dal partito sono calate di un terzo. Ma sono cresciute quelle al giglio magico. E tra i finanziatori persino fiduciarie dal nome misterioso. Sull'Espresso in edicola da domenica 26 novembre l'inchiesta con tutti i finanziatori privati della politica. 

 

L'Espresso Giovanni Tizian e Stefano Vergine
 Leopolda, boom di incassi per la fondazione Open di Renzi. Mentre il Pd perde donatori C'è una strana tendenza iniziata in concomitanza alla sua ascesa ai vertici del Pd. Da quando Matteo Renzi è diventato segretario, le donazioni private ricevute dal partito sono calate di un terzo. Contemporaneamente sono quasi triplicate quelle incassate dalla sua fondazione. I numeri non lasciano spazio a interpretazioni. Dal 2013 al 2016 le contribuzioni liberali ricevute dalla fondazione Open sono passate da 672 mila a 1,9 milioni di euro, mentre quelle incassate dal Pd sono calate dagli 11,6 milioni del 2013 agli 8,1 milioni dell’anno scorso. 
Quello della fondazione renziana Open, organizzatrice in questi giorni della Leopolda, è solo uno dei tanti casi analizzati dal settimanale. Un caso sintomatico della strada intrapresa da diversi leader politici. Gli imprenditori hanno infatti preferito sostenere la creatura del giglio magico, piuttosto che il partito di cui l'ex sindaco di Firenze è segretario.

La tendenza potrebbe aver colpito anche altre forze politiche, ma è difficile verificarlo dato che la fondazione Open è una delle poche a pubblicare bilanci e liste dei donatori. O almeno di quelli che non si sono opposti a questa operazione di trasparenza. Spulciando i resoconti della fondazione che sostiene Renzi si legge che finora ha ricevuto donazioni pari a 5,5 milioni di euro. Tesoretto a cui hanno contribuito oltre un centinaio di imprese.
In cima alla classifica dei donatori di Matteo c'è il finanziere Davide Serra, 225 mila euro finora versati. Subito dietro – 200 mila euro - si piazza Vincenzo Onorato, armatore napoletano proprietario della compagnia di traghetti Moby, che da un paio d'anni ha acquisito anche il controllo dell'ex azienda pubblica Tirrenia. Operazione tuttora sotto i riflettori dell'Antitrust.

Classe dirigente. La commissione banche accusa il Tesoro di reticenza su Mps. Sibilia (M5S): "Ci hanno risposto che per capire quanto ha pagato lo Stato bisogna fare un calcolo".

Critiche al direttore generale di via XX settembre, Vincenzo La Via. Brunetta: "Inadeguatezza totale".


"Alla mia domanda su quanto lo Stato ha perso nella vicenda Mps, la risposta è stata che devono capire in prospettiva e alla fine ci hanno detto che ci faranno sapere perché devono fare un calcolo aritmetico. È assurdo che non si conosca il costo preciso". Carlo Sibilia, uno dei membri del Movimento 5 Stelle nella commissione d'inchiesta sulle banche, non nasconde a Huffpost il suo disappunto per l'audizione del direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via, su Mps. Un'audizione che ha scontentato tutti i gruppi parlamentari, dai pentastellati al Pd, da Casini a Forza Italia, seppur con diverse gradazioni. Ma il denominatore comune è uno: le parole di La Via sono state caratterizzate dalla reticenza.

Incidenti stradali in provincia di Roma - 2012 - 2016

http://www.lis.aci.it/dati/#/generali/2016/12/058

Centinaia di libri da leggere/scaricare - elenco autori

http://libreriainpdf.blogspot.it/

La macchina del tempo di H.G.Wells

Insetti e Ogm: per l’élite sarà quello il nostro cibo del futuro

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Cavalletta«La frutta era l’unico elemento della loro dieta. Quegli esseri del futuro erano vegetariani rigorosi, e per tutto il tempo che rimasi con loro, pur desiderando un pezzo di carne, fui frugivoro anch’io». È l’anno 802.701. Il Viaggiatore del Tempo ha appena incontrato una delle due razze che popolano il futuro della Terra: si tratta degli Eloi, creature bellissime, fragili, pacifiche, piccole di statura come bambini, dalla pelle color porcellana e simili tra loro anche nel sesso. Conducono una vita di puro divertimento e sono dotati di scarsa immaginazione e intelletto. Si tratta di una citazione de “La macchina del tempo”, uno dei racconti più celebri di H.G. Wells, pubblicato per la prima volta nel 1895. Nell’Inghilterra di fine Ottocento, uno scienziato racconta ai suoi più stretti amici di aver trovato il modo di viaggiare nel tempo, ma non viene creduto. Otto giorni dopo, durante una cena a casa sua, il protagonista ricompare in uno stato alterato, i vestiti in disordine e il volto spettrale: racconterà davanti a una platea sbigottita, di aver viaggiato avanti e indietro nel tempo fino a raggiungere l’anno 802.701, periodo in cui l’umanità è divisa in due tronconi differenti: gli Eloi, appunto, e i Morlock, esseri mostruosi che vivono nelle viscere della terra.

"Potere al popolo", assemblea territoriale a Roma martedì 28 alle 18.00. "Se è stata la disperazione a farci incontrare dovrà allora essere l'entusiasmo a tenerci insieme"

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Potere al popolo non si ferma. Dopo l'assemblea del 18 novembre c'è una nuova scadenza: martedì 28 alle 18.00 in viale delle Province 196! Si tratta di uno dei quattro appuntamenti territoriali insieme a Napoli, Lecce e Bari. Altri sono in preparazione.
Dopo che sabato scorso "800 uomini e donne, giovani (tanti) e meno giovani, studenti, disoccupati, lavoratori, pensionati hanno riempito la sala accogliendo il nostro pazzo invito a mettersi in gioco e costruire insieme a noi una lista elettorale di popolo", come si legge nel documento di convocazione, ora è arrivato il momento di "discutere questa folle avventura".
"Forse è per disperazione che ci siamo ritrovati in così tanti, per la paura di subire mesi di campagna elettorale - continua il documento - dominata da temi di destra, per paura di confrontarci con uno Stato sempre più repressivo, di vedere le persone intorno a noi scivolare nella rassegnazione o nell'imbarbarimento. Per paura di vedere ancor più soffocata la nostra voce, quella di chi ogni giorno lotta per la dignità, il rispetto e l'uguaglianza delle persone, di chi lotta per la casa, per i servizi pubblici, per difendere il territorio in cui vive e raramente viene preso in considerazione".

Black Friday, Greenpeace: "Il consumo sfrenato fa male alla terra". Critici anche i giornali Usa, WSJ: "Non è questo il giorno migliore per gli sconti"

http://www.controlacrisi.org/

Blitz degli attivisti di Greenpeace che a Roma sono entrati in azione presso Euroma2, uno dei centri commerciali piu' grandi della Capitale, per protestare contro il consumismo eccessivo. Gli attivisti hanno condotto un'azione dimostrativa, impersonando simbolicamente un Pianeta Terra letteralmente soffocato dallo spreco di oggetti di uso comune, derivante dal modello di consumo "usa e getta". La manifestazione si e' conclusa con l'apertura di uno striscione con la scritta "Il consumo eccessivo soffoca il Pianeta". Sulla dubbia rilevanza "economica" del BF ha scritto in questi giorni la stampa americana.  

Una ricerca del Wall Street Journal ha mostrato che i prezzi più convenienti dell’anno non si trovano in concomitanza con il famigerato Black Friday. Se l’idea è trovare l’offerta migliore, non è questo il giorno giusto. In più, una prassi che purtroppo viene segnalata da USA Today è quella di incrementare i prezzi in vista del Black Friday proprio con lo scopo di ottenere sconti più roboanti. Infine, un altro trucco consiste nel vendere prodotti, in particolare tecnologici, non aggiornati: modelli sorpassati che potrebbero essere ancora validi, ma che spesso non sono descritti adeguatamente.

Giro d'Italia, appello per cancellare la prima tappa in Israele nell'edizione 2018

http://www.controlacrisi.org

Sono più di 120 le organizzazioni per i diritti umani, i sindacati, le associazioni per il turismo etico, i gruppi sportivi e quelli religiosi di più di venti paesi che hanno firmato un appello internazionale per invitare il Giro d’Italia a spostare la partenza del 2018 da Israele. La motivazione, scrivono, sono “le sue gravi e crescenti violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani dei palestinesi”.

Tra i firmatari ci sono il linguista Noam Chomsky, i giuristi John Dugard e Richard Falk, entrambi Relatori Speciali Onu per la Palestina, l’attore teatrale e drammaturgo Moni Ovadia, gli europarlamentari Eleonora Forenza, Curzio Maltese e Sergio Cofferati e Luisa Morgantini, ex vice presidente del Parlamento Europeo. E tra le associazioni i sindacati Fiom-Cgil e Usb e le reti Pax Christi, la Comunità cristiana di base di San Paolo e Ebrei Contro l’Occupazione.

L’annuncio della partenza da Gerusalemme – che per la prima volta avverrà da un paese fuori dai confini europei – del noto evento sportivo italiano aveva da subito sollevato obiezioni e proteste: nel 2018 cadono i 70 anni dalla dichiarazione di indipendenza dello Stato di Israele e la Nakba (la catastrofe) del popolo palestinese, che vide all’epoca l’80% della sua popolazione costretta a fuggire o deportata dal proprio paese.

Dentro la gabbia non ci sarà mai la libertà che vogliamo

http://contropiano.org

Eccoli, stanno ricominciando, anzi non hanno mai smesso. Come nel 1992 e poi come nel 2011. I pretoriani della Troika europea sono tornati alla carica – prima delle elezioni ed a governo in scadenza – sulla questione della riduzione del debito pubblico dell’Italia, a tutti i costi e chiunque vada a governare. Lo hanno fatto con la pesantezza di sempre, con un guanto di velluto a coprire un pugno di ferro e con la solita tiritera dei conti sforati e del debito pubblico da ridurre.

E’ ora di mandare in pensione governo, Cgil-Cisl-Uil e Unione Europea



Puntuale come nel 2011 è arrivata la lettera dell’Unione Europea che lancia l’allarme per i conti pubblici e raccomanda di non toccare la riforma Fornero minacciando una procedura di infrazione per la primavera.
A differenza del 2011 il tono è più gentile, ma il contenuto è sempre lo stesso: distruggere lo stato sociale a cominciare da pensioni e sanità. Il tono è più gentile per le problematiche interne all’UE in fase di precrisi e perché il governo si sostituisce alla troika. La strategia rincorre nella sostanza il modello greco.

Come spedirsi una falsa email attraverso una connessione Telnet

https://www.paolettopn.it

Il documento originale da cui ho preso spunto, è stato scritto per Windows XP e rilasciato con licenza CopyLeft da Augusto Scatolini, settembre 2007 – ver. 1.0


Il titolo di questo mini-howto suona un pò come un POC (Proof of Concept) ed infatti è una tipica mini-guida scolastica; nel senso che quando si è capito come sia possibile spedirsi una e-mail falsa (intesa come falso mittente) si capisce come mai arrivino sulla propria casella postale tutte quelle strane e-mail provenienti da Banche, Poste, Microsoft, Norton Antivirus e altre aziende e gruppi pubblicitari.
Tramite la procedura che vedremo a breve, infatti, chiunque può scrivere una mail a chiunque spacciandosi per chiunque. Questa tecnica (detta anche fake mail) può essere utilizzata per spedire messaggi anonimi, per fare uno scherzo (di cattivo gusto) a qualcuno, per indurre qualcuno a visitare un sito civetta, per rubare delle credenziali di accesso, per trafugare informazioni, effettuare phishing, Social engineering,  ecc. L’unico limite è solo la propria fantasia.
Tengo a precisare che quanto esposto di seguito per il nostro fine, è stato scritto a scopo puramente didattico.

1. Il Programma TELNET

BleachBit un’applicazione più evoluta di ubuntu-tweak

https://www.paolettopn.it

Oramai sono in molti, tra admin di sistema e semplici utilizzatori dei client Linux a desiderare di poter fare della pulizia dei file obsoleti all’interno dei propri PC.  Io, da diverso tempo, uso con molta attenzione il programma grafico BleachBit.
La maggior parte delle persone interpellate utilizza abitualmente l’applicazione grafica ‘ubuntu-tweak‘, che permette di eliminare diversi pacchetti e file non più necessari al sistema, in modo piuttosto semplice ed organizzato.
Un’altra applicazione che consiglio di provare (facendo molta attenzione alle opzioni che si andranno a selezionare…) è BleachBit.  (per maggiori informazioni e download del programma, vedere sul sito bleachbit.org)

Intel: stop al supporto per i BIOS legacy dal 2020

https://www.miamammausalinux.org


Ha fatto la sua comparsa nel 1981 sul primo Personal Computer, l’IBM 5160, il BIOS (Basic Input/Output System) accompagna ormai da decenni tutti i nostri PC i quali non sarebbero nemmeno in grado accedersi senza di esso.
Nei primi anni 2000, con l’avvento delle CPU a 64bit, è stata necessaria l’introduzione di un nuovo sistema per gestire il processo di avvio ed Intel ha sviluppato un nuovo standard, l’EFI (Extensible Firmware Interface). Solo nel 2011, con i processory Sandy Bridge si è iniziato il vero switch verso un’ulteriore evoluzione di EFI, l’UEFI (Unified Extensible Firmware Interface).

Nuova ECDL - Modulo 4 - Spreadsheets

 

Nuova ECDL - Modulo 3 -Word Processing

 

La CGIL si risveglia dal sogno europeista: Camusso rifiuta il fiscal compact

enrico-grazzini

Finalmente la CGIL si dà una sveglia! Sarà perché il governo Gentiloni strapazza nuovamente le pensioni, sarà perché a sinistra del PD qualcosa di nuovo nel bene o nel male sta nascendo, ma la novità è che il più grande sindacato italiano con oltre 5 milioni di iscritti non solo manifesta contro il governo che impone l'aumento dell'età pensionabile ma sta cominciando a darsi una mossa anche sul fronte dell'Europa e della falsa ideologia europeista. 

micromega ENRICO GRAZZINI

La CGIL finalmente si schiera con forza contro l'Unione Europea del Fiscal Compact. Il Fiscal Compact è la massima espressione della politica folle e suicida dettata da Berlino via Bruxelles contro le nazioni europee in crisi. E' una politica di soffocamento delle economie dei paesi periferici dell'eurozona mirata a imporre non solo la disoccupazione e la precarietà del lavoro ma anche la privatizzazione dei servizi pubblici e, alla fine, la svendita dei gioielli nazionali al capitale straniero (vedi nota sul Fiscal Compact1).
Nel recente (15 novembre) convegno della CGIL sul Fiscal Compact e l'Europa, Susanna Camusso, segretaria generale del grande sindacato di sinistra, si è espressa decisamente contro qualsiasi ipotesi di assunzione di questo trattato intergovernativo nella legislazione europea. Infatti, secondo la Camusso, il Fiscal Compact ha effetti nefasti sul mondo del lavoro, sul welfare e sui diritti sociali. Il tema del Fiscal compact è essenziale perché riguarda non solo lo sviluppo economico, ma anche la democrazia. Il nodo va sciolto entro fine anno ha spiegato Susanna Camusso, concludendo il convegno sul Fiscal Compact perché il calendario è inesorabile. Noi diciamo che il Fiscal Compact non deve far parte dei trattati, ma per raggiungere l’obiettivo occorre una significativa politica di alleanza: un Paese da solo non può intervenire, servono più Paesi che devono mettersi insieme. Oggi non ci sono ed è questo il limite odierno”.
Per la CGIL contrastare il Fiscal Compact comporta necessariamente di ripensare complessivamente la sua posizione sulla UE.

La politica monetaria della BCE gonfia la finanza senza rilanciare l'economia reale. E la diseguaglianza aumenta

enrico-grazzini

Alla fine di ottobre la Banca Centrale Europea guidata dall'italiano Mario Draghi ha prolungato, con grande plauso dei commentatori, la manovra di espansione monetaria, il cosiddetto Quantitative Easing.


micromega ENRICO GRAZZINI

Le politiche monetarie della BCE di Draghi si sono confermate espansive mentre quelle fiscali dettate dal trattato di Maastricht e dall'assurdo Fiscal Compact imposto da Berlino, sono invece restrittive. E allora tutti a ripetere ancora una volta che Draghi “è il salvatore dell'Europa”. Da quando Draghi, l'ex banchiere della Goldmann Sachs, ne è diventato presidente, la BCE è acclamata come salvatrice dell'Europa (e della patria Italia, l'anello debole tra le grandi economie continentali). Tutti riconoscono che la BCE è in effetti l'unica istituzione che è riuscita a difendere l'eurozona dalla speculazione finanziaria e a controbilanciare con la sua politica espansiva la brutale e stupida austerità teutonica.  
Senza il supporto della politica monetaria della BCE di Draghi l'euro non esisterebbe più da anni. E quindi la BCE è diventata un mito e un tabù.

I soldi dei servizi segreti per influenzare i mass media.


Un articolo uscito il 16 novembre scorso, ha svelato non solo l’esistenza di molti conti bancari dei servizi segreti – l’Aisi in questo caso – dentro la Banca Popolare di Vicenza, (oggi al centro di una nuova tormenta bancaria), ma anche e soprattutto l’obiettivo di questa liquidità finanziaria dei servizi segreti: far arrivare soldi a chi in qualche modo è vicino o dà una mano all’attività dei servizi. Si tratta dei cosiddetti agenti di influenza (“attività condotta da soggetti, statuali o non, al fine di orientare a proprio vantaggio le opinioni di un individuo o di un gruppo”; definizione vaga, o comunque vasta, che inquadra ambiti tipici della politica).
Tra questi, è scritto testualmente, una tipologia di influencer davvero particolare: “Ci sono giovani autori e registi di fortunatissimi programmi di infotainment di tv nazionali private, conduttori di trasmissioni di successo sulla radio pubblica, fumettisti vicini al mondo dei centri sociali”. Cominciano così ad essere più chiare le motivazioni di alcune “sovraesposizioni” o, al contrario, omissioni e rimozioni nel sistema informativo del nostro paese. Del resto il caso dell’agente Betulla (l’ex vicedirettore di Libero, Farina, ndr) non è ancora finito nel dimenticatoio.

Quindi si conferma l’attenzione dei servizi segreti verso soggetti che hanno il compito di “influenzare” l’opinione pubblica tramite i talk show o trasmissioni. Naturalmente in cambio di una munifica ricompensa monetaria.

Salute & Affari. Domani tutti cretini? Il documentario che non lascia tranquilli.

Interprete/Traduttore
Domani tutti cretini? Il documentario che non lascia tranquilli
Sul banco degli imputati gli interferenti endocrini, mix di sostanze chimiche che incidono sulla nostra tiroide, essenziale per uno sviluppo corretto del feto, durante la gravidanza.

Eppure sembra impossibile potersene sbarazzare, queste sostanze sono praticamente ovunque: dai pesticidi ai cosmetici, passando per le mousse dei divani e i prodotti di plastica. E’ stato riscontrato che negli Stati Uniti ogni bambino nasce con almeno cento sostanze chimiche diverse nel proprio sangue.
Il documentario Demain tous crétins? di Thierry de Lestrade e Sylvie Gilman diffuso sul canale franco-tedesco Arte mostra ad esempio come sostanze con una struttura chimica simile allo iodio possano “imbrogliare” la nostra tiroide e confonderla, e quanto, per prevenire ciò, assumere alimenti ricchi di iodio sia fondamentale per mantenere un tasso di iodio nel sangue elevato, visto che sorprendentemente, anche in popolazioni come quella italiana, come racconta anche il professore Francesco Vermiglio, dell’Università di Messina, ci sono molte persone con questo tipo di carenza.

giovedì 23 novembre 2017

L’euro è una follia: lo diceva anche Draghi, lo dicono tutti

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Mario DraghiLa notizia è di quelle clamorose: anche Mario Draghi giudicava l’euro una sciocchezza economica. Erano gli anni Settanta ed il futuro presidente della Bce, allora studente di economia alla Sapienza di Roma, seguiva appassionatamente la dottrina di Federico Caffé. «Chi frequentava le sue lezioni – ricorda Draghi in un’entusiastica biografia di Stefania Tamburello – lo vedeva come un modello a cui ispirarsi». Come detto, però, la rivelazione non sta tanto nella curiosa infatuazione giovanile per le teorie keynesiane, quanto piuttosto nella tesi di laurea che guadagnò al promettente economista la lode accademica e l’incarico, ambitissimo, di assistente personale del professor Caffè. S’intitolava “Integrazione economica e variazione dei tassi di cambio” e, come ammette lo stesso Draghi nel libro della Tamburello (“Il Governatore”, Rizzoli, 2011, pag. 23), sosteneva che «la moneta unica era una follia, una cosa assolutamente da non fare». Ora io non so che cosa direbbe il Draghi del “whatever it takes” del Draghi euroscettico. Immagino però che l’intellighenzia di Bruxelles lo taccerebbe di populismo, abusando di una categorizzazione liquidatoria che non riesce più a contenere, né per il numero né per il profilo, la ragguardevole polifonia di quegli economisti che hanno rilevato l’anomalia strutturale dell’euro.
Siccome ho l’impressione che questa sensibile inversione di tendenza ancora sfugga, ve li citerò uno ad uno, esponendo sommariamente il nucleo essenziale di ciascuna critica. Prima però sento il dovere di ringraziare tutti quegli “eretici” chedecisero di aiutare una piccola trasmissione di RaiDue a sfidare il silenzio deimedia sul problema dell’euro. Ringrazio Alberto Bagnai per averci prestato la puntigliosa sostanza dei suoi studi; ringrazio Paolo Barnard per le sue memorabili requisitorie; ringrazio Claudio Borghi, Antonio Rinaldi e Nino Galloni per essersi misurati in mille duelli con i campioni del pensiero egemone. Un ringraziamento speciale, tuttavia, va a Giulio Sapelli e a Bruno Amoroso, i nostri due “prof”, che su quei dibattiti furibondi aprirono l’ombrello protettivo della loro indiscutibile, e generosa, autorevolezza. Ora però devo cominciare la lista degli economisti “populisti” e, se permettete, inizierei dai Nobel. «La spinta per l’euro – sostiene, già nel 1997, Milton Friedman, padre del neoliberismo – è motivata dalla politica, non dall’economia. Lo scopo è quello di unire la Germania e la Francia così strettamente da rendere impossibile una possibile guerra europea e di allestire il palco per i federali Stati Uniti d’Europa».

La Mossa del Cavallo conquista "la pecora"