venerdì 9 dicembre 2016

Peppe Servillo e Solis String Quartet: "'Presentimento' per rinnovare la tradizione"

Nusrat fateh ali Khan & Eddie Vedder - The Long Road

Bruce Springsteen - Dead Man Walkin'

Caro Michele, il nostro ‘no no no’ è costruttivo, il tuo ‘sì sì sì’ è una resa alla destra

di Alessandro Robecchi - micromega

Caro Michele,

ho letto con attenzione il tuo aperto – direi conquistato, posso? – sostegno alla “proposta Pisapia” (oggi su Repubblica, lo trovate qui) con conseguente pippone (mi consenta) sulla sinistra che dice sempre no, no, no. Non un argomento nuovo, diciamo, visto che ci viene ripetuto da tre anni almeno: vuoi mangiare la merda? No. Uff, dici sempre no.

Ancora altre prove sulla correlazione diretta tra lo scioglimento dei ghiacci e l'inquinamento antropico

Fonte: agenzia direAutore: redazione
"Finora erano ipotesi di alcuni studiosi, ora c'e' la prova. Esiste una corrispondenza tra lo scioglimento massiccio del permafrost in Artico e l'aumento dei gas serra in
atmosfera". La notizia arriva dall'Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Ismar-Cnr) che ha coordinato uno studio internazionale pubblicato su Nature Communication, prendendo in esame carote di sedimento dell'ultima deglaciazione.

Uruguay, a Montevideo apre il museo della cannabis

Tg Porco, Boschi ospite della Annunziata: 'Abbiamo vinto come alle europee, con il 40%. Ora subito nuova campagna elettorale'

Sfatiamo un mito: i Rothscild e Big Pharma ci temono

http://www.libreidee.org/

Jacob RotschildAttenti all’Uomo Nero: se lo fate diventare un’ossessione, potreste arrivare a crederlo invincibile, proprio come vuole lui. Ma la realtà è un’altra: persino i super-campioni del massimo potere sono vulnerabili. E’ per questo che si affannano tanto a controllarci: i loro immensi privilegi non sono affatto al sicuro. Ci temono, gli Uomini Neri, anche se noi non ce ne rendiamo conto. Lo sostiene Paolo Barnard, autore di devastanti denunce proprio contro l’oligarchia planetaria: libri, reportage, inchieste, saggi taglienti e profetici come “Il più grande crimine”, che mette a fuoco – con largo anticipo sulla cronaca – la genesi europea della “dittatura” tecnocratica dell’euro, progettata dalla destra economica in combutta con la sinistra “rinnegata”, reclutata segretamente dall’élite per demolire la democrazia sociale in Occidente. Lo stesso Barnard, oggi, avverte: «Nell’immaginario di tanto pubblico c’è un errore tragico, che peraltro devasta le reali possibilità delle opinioni pubbliche di migliorare la propria vita. Si pensa, infatti, che gli agglomerati della ricchezza privata siano padroni del mondo. I Rothschild! Le multinazionali! I big media! Balle. Non lo sono».
Paolo BarnardNaturalmente i grandi poteri «ci provano a esserlo», padroni incontrastati del pianeta. Ci provano eccome, «e con ogni sorta di lobby, ricatto, corruzione». Ma, per il giornalista, la verità fondamentale rimane un’altra. Questa: «I governi glielopermettono». Ma attenzione: «Se vogliono, i governi sono ancora i padroni del mondo. E questo può ancora salvare noi persone». Non ci credete? «Chiedetelo alla GlaxoSmithKline, quel tirannosauro da 24 miliardi di dollari all’anno, tutti in farmaci». Domanda: «Perché questa nozione è di fondamentale importanza da tenere a mente? Perché i governi sono sempre dipendenti dalle opinioni pubbliche, anche se queste troppo spesso se lo dimenticano, per viltà». Se ne deduce, «senza ombra di dubbio», che – visto che i governi sono ancora «i padroni del mondo» – di fatto «risponderebbero alle opinioni pubbliche, se queste si facessero sentire». E allora «è vero che l’uomo e la donna della strada», teoricamente e tecnicamente, «hanno il potere ultimo, in realtà». Solo che «non lo vogliono esercitare», convinti come sono che «il padrone del globo è Rothschild, cioè il potere privato».

"Dopo Renzi: chi , cosa, come"

Solo il sistema proporzionale assicura un parlamento costituzionale

http://contropiano.org

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Per pura constatazione sottolineo che tutte le forze democratiche, progressiste, di sinistra socialista e comunista da sempre si battono per il proporzionale. Il solo sistema elettorale dove uno vale uno, cioè dove tutti i voti dati contano allo stesso modo. Invece da sempre tutte le forze conservatrici, i poteri economici, i partiti di centro sostengono il maggioritario, che alla fine è il sistema elettorale delle elites, ove sono necessarie montagne sempre più alte di soldi per essere eletti, vedi gli USA.
Quindi vorrei in Italia una legge elettorale proporzionale pura e non capisco perché si debba accettare il trucco della governabilità. Cioè dotarci di un sistema elettorale che assegni la maggioranza in parlamento a chi non ce l'ha nel paese. Non capisco perché se il popolo non vuole dare la maggioranza assoluta ad un partito, questo la debba avere comunque.
La vittoria del NO finalmente ha interrotto la catena trentennale di distruzione di diritti e riduzione della rappresentanza democratica e per questo oggi, grazie al pronunciamento del popolo, il ritorno al proporzionale è all'ordine del giorno.

Come faccio a sapere se un allegato ricevuto è infetto?

http://attivissimo.blogspot.i



Capita spesso di ricevere via mail o tramite sistemi di messaggistica degli allegati che purtroppo vengono usati dai criminali informatici come grimaldelli infetti per prendere il controllo dei nostri dispositivi. Un caso classico è la finta mail delle Poste o di una banca alla quale è allegato un rendiconto o una fattura in formato Word.

Per sapere se un allegato o un file ricevuto da Internet è infetto lo si può scaricare (senza aprirlo!) e poi mandare a Virustotal.com, che lo analizza e segnala se è fra i malware conosciuti dai principali antivirus. Un altro sito che offre un servizio analogo è Malwr.com. C’è anche Hybrid-analysis.com, al quale si può anche mandare semplicemente il link al file sospetto.

Ci sono alcune precauzioni importanti da prendere quando si maneggia un file sospetto. La prima, ovviamente, è che dopo averlo scaricato e inviato al sito che lo esamina va eliminato o isolato (per esempio messo su una chiavetta USB etichettata vistosamente); la seconda è che se questi siti non rilevano pericolo, questo non vuol dire che il file sia sicuro. Questi servizi, infatti, riconoscono solo i malware che sono già in circolazione da un tempo significativo: se un malware nuovo è stato disseminato pochi minuti fa e voi siete fra i suoi malcapitati destinatari, potreste ricevere un “tutto a posto” quando in realtà il pericolo c’è eccome.

giovedì 8 dicembre 2016

Non c’è nessun post-terremoto. Rapporto dalle Marche che non fanno più notizia di @inpuntadisella, tratto da Giap

 Monte Vettore visto da Castelluccio di Norcia.
di @inpuntadisella
(con fotografie di Michele Massetani)
«Sotto a Vetore v’ha un piccol castello / Da zencari fonnato senza fallo, / Che de neve continua gli ha un mantello / E manco a Agosto ce se sente callo; / Da man destra e sinistra è un piano bello / Che quanto val nessun po’ mai stimallo; / Solo ci manca il diletto d’Apollo / Perché ce passa il sole a rompicollo.
Se quivi sgrassatore ovver bandito, / Fosse pure a le forche condannato, / Toccar potesse un albero co’ un dito, / Siria rimesso da colpa o peccato: / Chè un altro luogo sì raso e pulito / Neppur l’avrebbe Bèbbeco fondato / Io te lo lodo e non te lo divieto: / Non l’avria fatto Bèbbeco d’Orvieto.»
(Da La Battaglia di Pian perduto, Berrettaccia di Castelsantangelo, XVI sec.)
La descrizione di Castelluccio di Norcia e del suo altipiano fornita nel XVI secolo da tal Berrettaccia – pastore e poeta del quale non si hanno altre informazioni certe – è probabilmente la più esaustiva e affascinante che sia mai stata realizzata. Nel poema il pastore narra le vicende della battaglia combattuta tra Norcini e Vissani all’ombra del Vettore (1522). Oggi quelle popolazioni sono unite dalla stessa tragedia.

Comitato 16 Novembre: Fondo non autosufficienze rimane fermo a 450 milioni. A pagare la crisi di Governo sono i più debli. Mattarella intervenga.


 controlacrisi
Il Governo è caduto e con esso gli impegni che si era assunto nei confronti del mondo delle persone con disabilità il 30 novembre scorso in occasione del tavolo straordinario convocato dal ministro Poletti in risposta al nostro presidio di protesta sotto il Ministero del Tesoro. A quel tavolo avevamo ottenuto l'impegno ad aumentare, attraverso un emendamento alla legge di bilancio, di almeno altri 50 milioni di euro il Fondo nazionale per le non autosufficienze. QUesto impegno è caduto con il Governo e a pagarne il prezzo sono le persone con gravissima disabilità, che avranno meno servizi e prestazioni sociali. Questo è scandaloso e inaccettabile. Anche se dimissionario, il Governo Renzi avrebbe dovuto mantenere gli impegni con le persone più deboli del Paese. Un Signor Governo avrebbe ottemperato all'impegno assunto e poi sarebbe andato via, a testa alta, almeno in questo caso.
Ci rivolgiamo a questo punto al Presidente Mattarella e al Parlamento perché si rimedi subito a questo grave errore politico. Per conto nostro faremo di tutto, come dimostra la nostra storia battaglie vinte a favore del mondo della disabiltà, per "convincere" il futuro Governo, tecnico o politico che sia, a migliorare sempre di più la dotazione del Fondo, e le Regioni ad osservare scrupolosamente il Piano per la Non Autosufficienza. Il Comitato 16 Novembre è già al lavoro con gli occhi ben aperti.
Il Governo è caduto e con esso gli impegni che si era assunto nei confronti del mondo delle persone con disabilità il 30 novembre scorso in occasione del tavolo straordinario convocato dal ministro Poletti in risposta al nostro presidio di protesta sotto il Ministero del Tesoro. A quel tavolo avevamo ottenuto l'impegno ad aumentare, attraverso un emendamento alla legge di bilancio, di almeno altri 50 milioni di euro il Fondo nazionale per le non autosufficienze. QUesto impegno è caduto con il Governo e a pagarne il prezzo sono le persone con gravissima disabilità, che avranno meno servizi e prestazioni sociali. Questo è scandaloso e inaccettabile. Anche se dimissionario, il Governo Renzi avrebbe dovuto mantenere gli impegni con le persone più deboli del Paese. Un Signor Governo avrebbe ottemperato all'impegno assunto e poi sarebbe andato via, a testa alta, almeno in questo caso.
Ci rivolgiamo a questo punto al Presidente Mattarella e al Parlamento perché si rimedi subito a questo grave errore politico. Per conto nostro faremo di tutto, come dimostra la nostra storia battaglie vinte a favore del mondo della disabiltà, per "convincere" il futuro Governo, tecnico o politico che sia, a migliorare sempre di più la dotazione del Fondo, e le Regioni ad osservare scrupolosamente il Piano per la Non Autosufficienza. Il Comitato 16 Novembre è già al lavoro con gli occhi ben aperti.

"Dopo il referendum il primo connotato della sinistra deve essere collocarsi dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici del nostro tempo". Intervento di Paolo Ciofi

controlacrisi Autore: paolo ciofi
È stata una grande vittoria della democrazia, e dunque della Costituzione, che fonda sul lavoro e non sul capitale la Repubblica italiana. Un punto da non dimenticare mai, perché si tratta di una conquista di portata storica che gli emissari del capitale vorrebbero in ogni modo rottamare. Questa, al fondo, è stata la vera materia del contendere.

Il golpe mancato dell’8 dicembre

http://contropiano.org/

golpeborghese
La mattina dell’8 dicembre ci saremmo potuti alzare con i soldati per le strade, una giunta militare e parecchi militanti in carcere o in fuga. No, non stiamo parlando delle possibili conseguenze del referendum qualora avesse vinto il Si e Renzi.  Stiamo parlando della storia recente del nostro paese,  una storia che i più giovani hanno il diritto  e il dovere di conoscere, perché spesso li chiamiamo a combattere, come in questo referendum che ha difeso la Costituzione ma senza una narrazione adeguata. Troppe cose si danno per scontate. Molte di più sono invece state rimosse, dimenticate o manipolate.
Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre del 1970, il giorno dell’Immacolata, una coalizione di organizzazioni fasciste, gruppi di militari e carabinieri e picciotti delle cosche mafiose messe insieme dal Principe Nero Junio Valerio Borghese (ex ufficiale della X Mas), tentarono un colpo di stato. Era passato meno di un anno dalla strage di Stato di Piazza Fontana a Milano. Del tentato golpe (con tanto di occupazione del Ministero dell’Interno… dall’interno) per almeno  tre mesi non trapela nulla. Bisognerà attendere alcune inchieste giornalistiche nel  marzo 1971, sulla base delle quali scattano alcuni fermi.  Uno degli arrestati, Remo Orlandini, ritenuto il braccio destro di Junio Valerio Borghese, rivela i retroscena del golpe. I principali imputati, Borghese e Stefano Delle Chiaie, sono  già al riparo, latitanti nella Spagna franchista. Al processo ci saranno delle condanne, ma dopo molti anni la Cassazione stabilirà che quel tentato golpe in realtà non ci fu. Un’altra sentenza-lapide che pose al riparo i protagonisti e mise il silenziatore alla denuncia sul tentato golpe dell’dicembre del  1970. Per questa ragione restiamo convinti che la verità giudiziaria sulla pagine nere della storia del nostro paese non ci sarà mai. Per la stessa ragione restiamo convinti che battersi per la verità storica e politica è indispensabile.

Sono aperte le iscrizioni per il corso di serale di base di GNU/Linux per gennaio 2017

Mercoledì 4 gennaio 2017 è programmato l'inizio del corso di base di GNU/Linux (da zero)

orario: 18,00 - 20,00

giorni: mercoledì e venerdì

durata: 2 settimane, totale 8 ore 

contributo associativo 80,00 euro  (con 100,00 euro è incluso un PC ricondizionato con GNU/Linux preinstallato in omaggio)

Augusto Scatolini

mercoledì 7 dicembre 2016

Fatah: una deriva senza meta


 http://enricocampofreda.blogspot.it/p/enrico-campofreda.html
Pungente, e in alcuni tratti tagliente, la valutazione offerta dall’emittente Al Jazeera sul recente congresso di Fatah, tenuto a Ramallah dal 29 novembre al 4 dicembre scorsi. Un’assise che per la tivù qatarina (ovviamente più vicina ad Hamas) ha riproposto come fulcro nella politica del partito e nei ruoli di presidente e leader dell’Autorità Nazionale Palestinese non tanto l’ombra, ma la sostanza  dell’ottantunenne Abu Mazen.

“Di chi sono le responsabilità sui fatti di San Basilio”

San Basilio occupazione e assemblea
 contropiano
Intervista a Michele Giglio. I mass media stanno amplificando strumentalmente quanto accaduto nel popolare quartiere romano di San Basilio. Radio Città Aperta questa mattina ha voluto vederci più chiaro ed ha sentito Michele Giglio, uno degli abitanti del quartiere, attivista storico dell'Asia Usb e della Carovana delle Periferie.

Turchia/2, delegazione Fiom a Istambul: "Per le multinazionali i lavoratori non hanno gli stessi diritti che in Europa"

controlacrisi
In questi giorni una delegazione della Fiom-Cgil si è recata in Turchia per un incontro con il sindacato metalmeccanico Birlesik Metal Is, nel distretto dell'industria automotive turca a Bursa. Al rientro a Istanbul, la delegazione, che ha avuto modo di fare una prima analisi delle condizioni dei lavoratori in questo settore, è stata invitata per un colloquio dalla console generale italiana in Turchia, Federica Ferrari Bravo.

Turchia/1. Amnesty international denuncia la "punizione collettiva" di Erdogan contro cinquecentomila Kurdi

controlacrisi
In Turchia, circa 500mila persone sono state costrette a lasciare le loro abitazioni durante l'ultimo anno a causa della repressione esercitata dalle autorita' nazionali. Lo denuncia, in una nota, l'Ong Amnesty International, che parla di "punizione collettiva".

"Assemblea dell'11 dicembre delle Citta' in Comune: Valorizzare il lavoro fatto, cambiare metodo e prospettive". Intervento di Claudio Ursella



controlacrisi claudio ursella
"Un’assemblea che servirà a guardarci negli occhi e a parlarci con schiettezza, senza riserve, senza esitazioni, né, tanto meno, strumentalismi e opportunismi."
Questo l'auspicio del compagno Sandro Medici, per l'assemblea promossa dalla rete "Città in Comune", di domenica 11 dicembre a Roma: lo condivido appieno, lo prendo sul serio e comincio subito.

Renzi, Travaglio: “In due anni è riuscito a stare sulle palle agli italiani quanto Berlusconi in 20”

http://www.ilfattoquotidiano.it/

“Non sono contento che sia caduto il Pd, ma ossessionato dal disagio della società. C’è troppo distacco tra un pezzo di società e l’establishment che non ha più il segnale radar”. Così l’ex segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani a DiMartedì (La7), nella disamina del voto sul referendum costituzionale che ha portato alle dimissioni il premier Matteo Renzi, a cui segue l’opinione del direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio: “Quando dico che i Cinque stelle hanno un deficit di classe dirigente, penso a quella portata a Roma da Renzi. Quando tu ti costruisci un partito con una cricca di amici del bar, tra l’altro mediocri, alla fine i risultati si vedono”. Il dibattito si sposta sulle conseguenze del voto con il quale, secondo il giornalista Antonio Caprarica, c’è stata un’affermazione delle destre: “Come ha fatto – chiede l’ex corrispondente a Bersani – a rimanere sereno con la consapevolezza che il risultato del referendum minaccia di essere per lungo tempo, l’ultimo governo del PD?”. 

Si voterà il 16 settembre 2017, è matematico!

http://www.ilfattoquotidiano.it

Dicono che non ci pensano e giurano che le preoccupazioni sono altre, ma il pensiero in testa ce l’hanno tutti o quasi: se si va al voto anticipato 608 parlamentari perdono la pensione. Tra questi, come ricostruisce il Messaggero, ci sono tutti gli M5s (e gli ex) e 209 esponenti del Pd. La preoccupazione per questi parlamentari è seria: stando al nuovo regolamento approvato dal governo Monti nel 2012 infatti, per chi è al primo mandato è necessario restare in carica almeno 4 anni, 6 mesi e un giorno per ottenere la pensione. 

La data limite è quindi quella del 15 settembre 2017 e nelle trattative del post crisi di governo potrebbe fare la differenza: se infatti Sergio Mattarella scioglie le Camere prima, addio assegno (da incassare dopo i 65 anni per gli eletti alla prima legislatura) e addio a tutti i contributi versati fino a questo momento. 

Sul tema è già iniziato lo scontro: “Vogliono tenersi la pensione”, ha attaccato il grillino Luigi Di Maio invocando il voto anticipato. “Basta ipocrisie. Si preoccupino loro che tornerebbero a essere disoccupati come prima del 2013”, ha replicato il dem Umberto D’Ottavio.

Renzi chi?

vauro/R@P

i fischi non mi fermeranno!